INTERNATTUALE

Il Senato italiano celebra la cultura napoletana

Nel corso della sua storia la città di Napoli è stata tante cose, ma soprattutto l’ex Capitale del Mezzogiorno è stata una grande fucina di cultura, capace di guidare il Regno delle due Sicilie e arricchirlo con straordinari architetti che qui hanno edificato costruzioni iconiche, con gli scrittori che ne hanno percorso il Grand Tour, con artisti che hanno creato opere immortali.

Ma Napoli ha saputo farsi recettore delle tante altre culture che negli anni l’hanno dominata, facendole proprie: francesi, spagnole, arabe. Parole, modi, usanze che sono diventate squisitamente napoletane, ed esportate al mondo come squisita espressione di napoletanità.

Coro voci Bianche del Teatro San Carlo di Napoli

Ieri il Senato italiano ha voluto rendere omaggio a tutto questo rendendo omaggio all’Arte della città: dal presepio alla musica, dalla recitazione al sociale.

È partita così la settima edizione a Palazzo Madama di Senato & Cultura, ciclo di appuntamenti promosso dalla Presidente della Camera, Elisabetta Casellati, insieme alla Rai attraverso Rai Cultura, ai fini di valorizzare le eccellenze italiane.

Tanti gli ospiti della giornata che incarnano perfettamente la città di Partenope: dal cantante-attore Massimo Ranieri a Serena Autieri, dal coro delle voci Bianche del Teatro San Carlo (che hanno intonato l’inno di Mameli) a Don Antonio Loffredo, parroco della Basilica di Santa Maria della Sanità, passando per Rosario Esposito La Rossa, fondatore de La Scugnizzeria, libreria e spazio polifunzionale aperto per i giovani a Scampia.

La presidente del Senato Elisabetta Casellati apre l’evento che accompagna il pubblico alla scoperta delle eccellenze della città di Napoli

«Questo è un omaggio all’unicità e magia di Napoli che ha mantenuto nei secoli un fascino senza tempo – apre così Elisabetta Casellati una giornata che vuole celebrare la cultura partenopea -. Oggi diamo spazio alla musica, al canto, alla recitazione, all’arte ma anche all’impegno sociale e alla solidarietà, elementi fondamentali per una narrazione realistica e efficace».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *