I misteriosi gialli del Museo Archeologico di Napoli

Chi almeno una volta nella vita non si è ritrovato tra le mani un volume dell’iconica collana Giallo Mondadori?! Copertina rigorosamente gialla, un cerchio rosso con all’interno i protagonisti e il titolo in nero. Sono queste le caratteristiche che accomunano tutti i libri di questa serie che ha compiuto novant’anni.  

Sono contento di che la casa editrice di Segrate abbia deciso di festeggiare questo importante anniversario con un volume celebrativo, Delitti al Museo, che mette insieme dieci gialli, scritti da altrettanti autori, che hanno ambientato i loro delitti e misteri all’interno delle sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: «Da Belfagor il fantasma del Louvre al recente e misterioso “Napoli Velata” di Ferzan Ozpetek (girato proprio al MANN), i musei sono sempre stati un set perfetto per molti film e narrazioni noir – ha dichiarato in merito Paolo Giulierini, direttore dell’Archeologico – anche nel Mann si narra della presenza di un fantasma ad inizi del ‘900. Stupore e mistero dunque rivivono ad ogni passo nell’Archeologico dove tante opere ricordano personaggi che furono vittime di assassini o ne commisero: Giulio Cesare, Medea, Alessandro Magno, Claudio avvelenato dai funghi. Potremmo continuare all’infinito». 

Ogni racconto del volume è ispirato ad una diversa opera custodita nel museo napoletano: «In questo stupendo volume di racconti – prosegue Giulierini – si ricongiunge mirabilmente il cerchio del noir antico con quello della fantasia attuale, caricando ancora più di fascino il nostro Museo». 

La Venere Callipigiai Tirannicidi, il Toro Farnese, lo stesso palazzo del centro storico. Ogni racconto narra opere e luoghi, ma anche la storia, quando era soltanto ancora un edificio Universitario. 

Curato da Diego Lama e Franco Forte, il volume vede come autori, oltre allo stesso Lama, anche Diana LamaAndrea FrancoStefano di MarinoCarlo MartigliGiulio LeoniAntonio FuscoRomano De MarcoLuigi GuicciardiSerena Venditto: « Ciascun autore ha fatto interagire il suo personaggio seriale con il MANN ed ha dato una sua interpretazione di Napoli» ha spiegato Lama, che in questo volume immagina anche le potenzialità di quello che potrebbe diventare un nuovo e originale spunto per un itinerario di visita di approfondimento sulle collezioni e sul museo stesso. Promotore del progetto Forte insieme a Ludovico Solima del progetto MANNoir

Guida d’eccezione lungo questi misteriosi racconti di delitti e misteri, non poteva che essere un Gatto, divinità nell’Antico Egitto, e più misterioso tra tutti gli animali. 

Insomma questa estate, sotto l’ombrellone, una serie di gialli ci faranno sentire Napoli e il suo bellissimo Museo Archeologico più vicino. 

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