Da Tiffany a Roma: una mostra per festeggiare un nuovo store nella capitale

Jackie Kennedy and her two year old daughter Caroline Anno: 1960
Jackie Kennedy e la sua bambina Caroline a due anni
Anno: 1960

L’immagine di Audrey Hepburn che cammina alle prime luci dell’alba per le strade di New York per far colazione dinanzi alle vetrine di Tiffany è diventata il simbolo dell’America che sogna. Erano i primi anni ’60 e gli Stati Uniti celebravano i primi 125 anni di quella che sarà considerato da molti il gioielliere per antonomasia. Sono trascorsi quasi 180 anni dalla storica fondazione della sede newyorkese nel 1837 e da allora ne ha fatta di strada Tiffany & Co., non solo nell’immaginario collettivo delle scrittrici che tanti romanzi gli hanno tributato sulla falsariga di Truman Capote, ma delle tante donne che continuano a sognare guardando le vetrine delle sue gioiellerie, proprio come la Hepburn nel film di Blake Edwards.

La fama dei suoi pacchetti è tale da battezzare un colore, il blu Tiffany, per molti verde, la caratteristica colorazione di acquamarina con cui da quasi duecento anni sono avvolti le prestigiose creazioni. Non semplici gioielli, ma vere e proprie opere d’arte osannate in tutto il mondo come icone di stile e di design.

Oggi la celebre gioielleria americana si appresta a festeggiare l’apertura di un secondo punto vendita a Roma, e lo fa con l’inaugurazione di una mostra fotografica, The Female Portrait: Photography by American Women, a Palazzo Ruspoli fino al prossimo 29 maggio.

Curata la Denis Curti, la mostra ripercorre alcune delle donne che hanno indossato negli anni le straordinarie creazioni della maison, catturate dall’occhio delicato di altre donne, come la celebre fotografa statunitense Eve Arnold.

È l’America di Camelot, l’epoca d’oro in cui John Kennedy era presidente e sua moglie Jackie, impeccabile nei suoi tailleur, era considerata una vera icona di stile ammirata in tutto il mondo. Lo dimostra una tenera foto della First Lady con sua figlia Caroline bambina, intenta ad aiutare sua madre a sistemare dei fiori in un vaso su di un tavolo della Casa Bianca.

Uno sguardo nostalgico con intento celebrativo e la voglia di guardare ad un futuro che non dimentica mai il proprio passato, per continuare a perpetuare il sogno americano e non solo.

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