Ancora grandi mostre a Napoli: ecco quelle che vedremo nella seconda metà del 2019

È un momento d’oro per le mostre d’arte a Napoli, di come non se ne vedevano da anni. Mai come in questo momento infatti si sono concentrate così tante esposizioni di altissimo valore in città. Se Chagall – Sogno d’Amore (alla Basilica della Pietrasanta – LAPIS Museum) è stata la prima del 2019, subito dopo sono arrivate, con altrettanta forza ed interesse da parte del pubblico, Canova e l’Antico, al MANN fino al prossimo 30 giugno, e Caravaggio Napoli, grande protagonista del Museo di Capodimonte fino al 14 luglio.

Ma chiuso questo primo fortunatissimo semestre culturale, quali saranno gli eventi d’arte che vedremo nella seconda metà dell’anno?

La Basilica della Pietrasanta – LAPIS Museum sarà ancora tra i grandi protagonisti della stagione. Chiusa la mostra su Marc Chagall, nella basilica del centro storico di Napoli, dal prossimo 26 settembre arriverà Andy Warhol che terrà banco fino al 23 febbraio 2020. Una grande retrospettiva sul controverso artista americano, che metterà insieme alcuni dei suoi lavori più importanti, offrendo ai visitatori la possibilità di seguire l’evoluzione artistica e i momenti salienti di una carriera che non solo ha segnato la sua generazione, ma ha gettato le basi per quell’arte contemporanea odierna cui continua ad ispirarsi.

Non resta a guardare il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che dopo Canova si prepara ad altri importanti appuntamenti. Si parte con la riapertura della sezione Magna Grecia per proseguire a giugno con la riapertura un’altra sezione, quella della Preistoria. La sezione si appresta ad essere un’anticipazione del nuovo braccio, che vedrà la consegna al pubblico soltanto nel 2020, con pannelli user friendly che trasformeranno l’esperienza di visita in un viaggio a ritroso nel tempo. Ma si ripartirà subito con Gli Assiri all’ombra del Vesuvio, una mostra che racconterà una grande civiltà del passato attraverso nuove tecnologie in relazione con il grande laboratorio partenopeo di fine ‘800. In particolare i calchi del MANN giunti a Napoli grazie alla relazione con il museo archeologico e Giuseppe Fiorelli. Lungo il percorso reperti provenienti dal British Museum di Londra e di undici pezzi dell’Ashmolean Museum.

Dopo Caravaggio anche Capodimonte punta sulla visita esperienziale, restituendo al proprio pubblico la bellezza e i fasti della Napoli del ‘700 con la mostra C’era una volta Napoli – Storia di una grande bellezza che dal 20 settembre fino al prossimo 20 settembre 2020 trasformerà il museo grazie ad una fantasiosa scenografia realizzata dall’artista Hubert La Gall. È il racconto di una favola, che permetterà al visitatore di immergersi in un mondo senza tempo. Le sale saranno così suddivise per tematiche, alternando l’egittomania, la chinoiserie, la musica sacra, la politica e la successione delle dinastie, il Grand Tour, l’arte del cucito, l’ironia delle parrucche del ‘700 e molti altri.

Sempre a Capodimonte, tra il secondo piano, il Cellaio e la Chiesa di San Gennaro del Real Bosco, sarà la volta di Calatrava. Dal 15 novembre 2019 al 15 marzo 2020 retrospettiva dedicata al grandissimo architetto, la cui opera verrà ripercorsa attraverso modelli, acquerelli e studi preparatori.

Una stagione autunnale particolarmente ricca. Per restare aggiornati su tutti gli eventi continuate a seguirmi!

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